Fare benzina di notte fa davvero risparmiare? La risposta potrebbe sorprenderti
C'è un momento della giornata in cui fare rifornimento potrebbe essere più conveniente. Da anni circola il consiglio di andare al distributore nelle ore più fredde, ma quanto c'è di vero?
Con i prezzi della benzina che continuano a pesare sul portafoglio degli automobilisti, anche un piccolo risparmio può sembrare interessante. Per questo sui social torna ciclicamente una domanda: conviene fare benzina di notte invece che durante il giorno?
La risposta, in realtà, parte dalla fisica.
Il trucco sarebbe nella temperatura
Quando la temperatura di un liquido diminuisce, la sua densità aumenta e il suo volume tende a ridursi. In teoria, quindi, una benzina più fredda contiene una quantità leggermente maggiore di carburante a parità di volume acquistato.
Ed è proprio da questo principio che nasce il famoso “trucco” del pieno notturno.
In un esempio puramente teorico, immaginando che la benzina passi da 15 °C a 0 °C, su un pieno da 50 litri la differenza potrebbe sembrare significativa. Ma questa situazione non rappresenta normalmente ciò che accade in un distributore reale.
Il dettaglio che cambia tutto
Il carburante delle stazioni di servizio non viene normalmente lasciato all'aperto. La benzina viene conservata in serbatoi sotterranei, dove la temperatura varia molto meno rispetto a quella dell'aria.
Questo significa che, anche se fuori è molto più fresco durante la notte, non bisogna immaginare che i 40 o 50 litri che stiamo acquistando siano improvvisamente diventati molto più freddi rispetto al pomeriggio.
Vincenzo Schettini, parlando proprio di questo fenomeno, ha spiegato che il possibile vantaggio reale è molto più piccolo rispetto ai calcoli teorici, arrivando al massimo a pochi centesimi nelle normali condizioni.
Quindi fare benzina di notte conviene oppure no?
Non esiste un vero “orario magico” che permetta di risparmiare euro a ogni pieno.
La differenza legata alla temperatura può esistere dal punto di vista fisico, ma nella quotidianità è talmente contenuta da non rappresentare una strategia significativa per tagliare la spesa.
Per risparmiare davvero, invece, può essere molto più utile confrontare i prezzi dei distributori, scegliere il self-service quando costa meno e controllare le stazioni fuori dall'autostrada. L'ACI e Altroconsumo indicano proprio il confronto dei prezzi e la scelta del distributore tra i sistemi più concreti per spendere meno.
La conclusione
Quindi sì, la fisica dietro al “pieno di notte” è reale. Ma trasformarla in un grande trucco per risparmiare è un'altra storia.
Il prossimo pieno alle 3 di notte potrebbe quindi non renderti più furbo degli altri automobilisti. Al massimo, potrebbe regalarti qualche centesimo di differenza.
E forse vale la pena chiedersi una cosa: quanti automobilisti sono davvero disposti ad aspettare la notte per risparmiare pochi centesimi?
